Area Riservata
METEO Albisola

Albisola

Albissola Marina e  Albisola Superiore formano il territorio denominato “Albisole”, famose per la lavorazione della ceramica, e fondatori dell’AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica).
La differenza del nome fra le Albisole, la “s” in più in Albissola Marina, risalirebbe ad un errore di trascrizione nel 1915 da parte della Consulta Araldica del Regno d’Italia per la concessione del nuovo stemma albissolese.

Albissola Marina

Prestigioso centro della ceramica mondiale, Albissola Marina si è sviluppata tra il Torrente Sansobbia e il Rio Termine. Facilmente raggiungibile dalle stazioni ferroviarie e dai caselli autostradali di Savona e di Albisola Superiore, dall’Aeroporto “Colombo” di Genova, si colloca tra la spiaggia di sabbia fine e l’entroterra che assicurano ai turisti infinite possibilità di divertimento e relax. Il centro di Albissola Marina, parallelo alla via Aurelia e chiuso al traffico veicolare, è rappresentato da via Italia che conduce a scorci deliziosi con piazzette alberate e fontanelle artistiche.

Vi si affacciano botteghe artigiane della ceramica e locali tipici che accompagnano il visitatore prima di arrivare alla celebre “Passeggiata degli artisti” sul lungomare costeggiato da alberi, giardini e panchine. Questa struttura fu costruita negli anni ’60 su idea del pittore Aligi Sassu, che copriva la carica di consigliere comunale, e dell’albissolese Adolfo Testa, fondatore del “Circolo degli Artisti”. La “Passeggiata”, inaugurata il 10 agosto 1963, è lunga ben 800 metri e composta da venti grandi pannelli policromi (5 metri per 10), per un totale di circa 5 milioni di piastrelline destinate a interpretare i disegni originali degli artisti che spesso frequentavano la cittadina: Caldanzano, Capogrossi (i segni), Crippa (“composizione”), De Salvo, Fabbri (“forma”), Fontana (“dischi celesti e nature in bronzo”), Franchini, Gambetta, Garelli, Lam, Luzzati (“I re in esilio”), Porcù, Quatrini, Rambaldi, Rossello, Sabatelli, Salino, Sassu (“cavalli al sole”), Siri, Strada. Lo stesso “Circolo degli Artisti” nacque per creare un ponte tra la tradizione ceramica e le nuove tendenze artistiche inserite nel contesto della città. Città che a ogni angolo regala sculture, piastrelle, vasi e statue. Sempre dal centro storico si vedono Pozzo Garitta (Pozzo da Geita), sede del Circolo, che fu un tempo fornace, botteghe artigiane con le insegne in ceramica, il Muro Raku di via Grosso e gallerie d’arte. E ancora la Fabbrica casa museo “Giuseppe Mazzotti 1903” sistemata nella palazzina alla foce del Sansobbia progettata dal primogenito Torido con l’aiuto dell’architetto Nicolaj Diulgheroff. Sono custodite circa duecento opere dei maestri che hanno frequentato la bottega come Marinetti, lo stesso Diulgheroff, Farfa, Fillia, Strada, firmatari del manifesto futurista del 1938, di Fontana (“Testa di donna” del 1939), Piombino (“S.Giuseppe” in terracotta refrattaria ingobbiata del 1980). Il museo è aperto tutti i giorni (ore 10-12/16-18. Ingresso gratuito e su appuntamento visite alla fabbrica).

Altra area da visitare è quella di Villa Faraggiana (dal primo marzo al 30 settembre, da martedì a domenica, ore 15-19). Ci sono anche appositi riconoscimenti come l’ “Oscar” (l’ultimo è stato Ernesto Treccani, fondatore del gruppo “Corrente” con Guttuso e Morlotti, tra gli altri), la Cittadinanza Onoraria (a Margherita e Luciano Gallo Pecca per il volume “L’avventura artistica di Albisola”), la Targa alla carriera. Ma oltre alle vaste possibilità offerte dalla cultura, ci sono una spiaggia ampia che continua in quella di Albisola Capo. L’Associazione Bagni marini delle due Albisole comprende 22 stabilimenti da località Torre sino al confine con Savona. Un ambiente ideale per trascorrere le vacanze con una piscina d’acqua marina, due centri velici, un centro sub, campi da beach volley e la possibilità di fare surf, windsurf, nuoto. Bellissimi i fondali di sabbia medio fine che verso levante si trasformano in rocce piatte tra cui fanno capolino diverse specie di pesci. Tra i prodotti locali vanno gustati il minestrone, gli gnocchi, la buridda, le acciughe, lo stoccafisso, le lattughe ripiene in brodo e altre specialità magari accompagnate da un bel bicchiere di vino Canavisse, Nostralino o Lumassina. Giorno di mercato il martedì tra banchetti di ogni genere dall’abbigliamento ai prodotti per la casa, dalla pelletteria agli alimentari. Si festeggia il patrono S. Giuseppe il 19 marzo.

Albisola Superiore

Lungo la riva sinistra del torrente Sansobbia, circa 5 chilometri a levante di Savona, sorge Albisola Superiore costituita dal nucleo di Albisola Capo sulla costa e dalle frazioni di Ellera e Luceto (attorno a borghi medioevali) verso l’entroterra. Vi si arriva comodamente con la linea ferroviaria (Ge- XXmiglia) o gli autobus turistici (anche atterrando all’aeroporto “Colombo” di Genova), in auto al casello nel cuore della cittadina o dal Piemonte attraverso il Colle del Giovo. Percorrendo le vie di Superiore ci si trova un borgo ben conservato, dove fanno capolino negozi di ogni genere e soprattutto le botteghe dei maestri ceramisti, che hanno fatto conoscere le Albissole nel mondo. Poco più su del Palazzo comunale e dei giardini, corre un breve e caratteristico porticato. Verso monte si può ammirare la ricchezza della vegetazione che fa da corona al centro abitato, mentre dirigendosi al mare per via Turati ci si imbatte nella Villa Gavotti e nel suo parco.

Si può arrivare al di là del torrente attraverso graziosi ponticelli, uno dei quali serve nei periodi di piena, visto che in quelli di secca il livello del fondo è pari alla strada normale. In corso Ferrari si trova il Museo della Ceramica “Manlio Trucco” che offre una suggestiva panoramica dell’arte albisolese dal XVII al XX secolo e reperti. Circa quaranta sono i vasi da farmacia in maiolica in monocromia azzurra (XVII- XVIII secolo) provenienti dagli Ospedali civili di Genova. Quasi il doppio sono invece le ceramiche dei secoli successivi, lascito del maestro Torterolo di Albisola, tra cui Madonne, “terraglie nere” e una cinquantina di pastori (alcuni del savonese Tambuscio, altre albisolesi). Infine opere di Manlio Trucco (tele e sculture, sue ceramiche originali oppure ottenute da stampi del maestro Arturo Martini), la sezione dedicata alla produzione e intonaci dipinti della villa romana “Alba Docilia”. L’ingresso è gratuito e l’apertura va dal lunedì al sabato (ore 10,00- 12,00). Tradizione che continua con la Scuola di ceramica fondata nel 1978: unica in Liguria e fra le poche in Italia. Ricca di campi da gioco e favorita da una natura rigogliosa, Albisola Superiore è la meta ideale per chi ama praticare lo sport (tennis, bocce) e trascorrere una vacanza all’aria aperta. In bicicletta si può salire verso Ellera e poi verso Stella S.Giovanni da cui partono diversi percorsi per Pontinvrea e Sassello.

Non si dimentichi la zona della costa, con il borgo e le strette vie di Capo, i negozi di ceramiche, gli ampi spazi dove giocano i bambini, le aree verdi dove ripararsi dal sole e scambiare due chiacchiere. Non si possono dimenticare le attività della spiaggia: l’offerta dei bagni marini delle due Albissole prevede iniziative di spettacolo, sport, cultura su una superficie complessivo di circa 100mila metri quadrati di spiaggia affacciati sul mar Ligure dai fondali di sabbia fine, poi rocce piatte con una buona vegetazione. E poi decine di campi da beach volley, due centri velici, un centro sub e molte altre sorprese (canoa, windsurf e surf). E’ d’obbligo una passeggiata sul lungomare impreziosito da palme e ulivi, unito alla “Passeggiata degli Artisti” di Albissola Marina e recentemente rinnovato (di notte è suggestiva la vista stellata sul golfo), appena accanto al centro con i tipici caruggi. Il mercato settimanale si tiene tutti i mercoledì e offre una varietà di prodotti (artigianato, abbigliamento, pelletteria, casalinghi, alimentari). Tra le produzioni locali vanno segnalati gli ortaggi della zona pianeggiante, l’ulivo e la vite, soprattutto a Ellera dove si ottiene un ottimo vino “Nostralino”. Agli appassionati del mangiar bene non sfuggiranno pesce (stoccafisso alla marinara, ciuppin), minestrone alla genovese, gnocchi al pesto e cima ripiena.

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